Come automatizzare l’applicazione di lotti e scadenze nel settore food

La sfida della tracciabilità nel settore alimentare
Garantire la tracciabilità delle materie prime e dei prodotti finiti è un requisito normativo fondamentale per tutte le aziende del comparto agroalimentare. L’indicazione del lotto di produzione e della data di scadenza (o del termine minimo di conservazione) non è solo un obbligo di legge, ma rappresenta una garanzia diretta di freschezza e sicurezza nei confronti del consumatore finale.
La risposta breve per gestire in modo impeccabile questi flussi consiste nell’adottare sistemi di marcatura automatica in linea. Sostituire le lavorazioni manuali o le etichette prestampate con soluzioni tecnologiche integrate permette di tracciare ogni singola confezione in tempo reale, assicurando che le informazioni siano sempre nitide, indelebili e conformi alle severe direttive igienico-sanitarie che regolano il mercato alimentare.
I rischi della gestione manuale di lotti e date di scadenza
La marcatura manuale o la pre-stampa di grandi volumi di etichette comporta un margine di errore significativo. Un dato riportato in modo errato o una stampa sbavata causata dall’umidità della linea di confezionamento possono portare al blocco di un’intera partita di merci, con conseguenti ritardi nelle consegne e ingenti perdite economiche per l’azienda.
Inoltre, la gestione manuale riduce la velocità operativa complessiva, creando rallentamenti lungo l’intero processo di confezionamento. Passare all’automazione significa eliminare le imprecisioni umane alla radice, garantendo che il codice di tracciabilità venga impresso o applicato esattamente nello stesso punto su ogni confezione, anche in presenza di ritmi produttivi particolarmente elevati.
Tecnologie a confronto: marcatori inkjet e sistemi stampa e applica
Per automatizzare la stampa dei dati variabili esistono diverse soluzioni tecnologiche, da selezionare in base alla tipologia di imballaggio. Per la stampa diretta su film plastico, vaschette, astucci o bottiglie, i sistemi di stampa e marcatura a getto d’inchiostro rappresentano la scelta più diffusa grazie alla capacità di generare caratteri ad alta definizione con inchiostri ad asciugatura rapida specifici per l’industria alimentare.
Quando invece l’informazione deve essere veicolata su un supporto cartaceo o adesivo, ad esempio su scatole di cartone o imballaggi secondari, la soluzione ideale è rappresentata dall’integrazione di macchine etichettatrici automatiche dotate di moduli stampa e applica. Questa tecnologia consente di stampare il codice a barre o il lotto un istante prima di applicare l’etichetta sul prodotto in transito sul nastro trasportatore.
L’integrazione di sfogliatori automatici per imballaggi flessibili
Un’esigenza diffusa nelle confezionatrici alimentari riguarda la marcatura di imballaggi stesi prima del riempimento, come buste doypack, sacchetti o astucci di cartone. In questi contesti, la semplice presenza del marcatore non è sufficiente se il supporto non viene alimentato in modo costante e preciso.
L’abbinamento di un feeder industriale a un marcatore inkjet permette di sfogliare automaticamente le buste da una pila e di farle scorrere a velocità controllata sotto la testata di stampa. Questa sinergia consente di velocizzare enormemente la marcatura dei lotti sui packaging flessibili, lasciando che gli operatori debbano unicamente occuparsi del caricamento del magazzino dello sfogliatore.
Perché affidarsi alle soluzioni Made in Italy firmate Packin
Affidarsi a Packin per l’automazione del settore food significa scegliere macchinari progettati e realizzati interamente in Italia, conformi agli standard costruttivi più severi e strutturati in modo da facilitare le operazioni di pulizia e manutenzione ordinaria.
La presenza all’interno del Gruppo Finlogic e le sinergie con ASE Srl ci permettono di offrire un supporto a 360 gradi, che comprende non solo la fornitura dell’hardware di stampa e delle macchine etichettatrici industriali, ma anche la selezione degli inchiostri e dei consumabili idonei al contatto indiretto con gli alimenti, supportati da un’assistenza tecnica capillare pronta a intervenire per garantire la continuità operativa dell’impianto.